Evitare le truffe

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Navigando in rete si sente spesso parlare di Bufale.

Di solito si tratta della testimonianza di utenti poco esperti che in buona fede aderiscono a sistemi “tutto fumo e niente arrosto”. Putroppo anch’io quando ero alle prime armi, non sapendo di cosa dovermi fidare, ho preso molte fregature investendo in sistemi che promettevano oro. Per evitare che anche tu prenda qualche “Bufala” ho preparato una lista di cose che è meglio evitare.

CATENE - Le famose catene di “S.Antonio” – Nel corso degli anni si sono evolute sotto forme diverse, pur mantenendo la stessa sostanza. Ad ogni modo ve ne potete accorgere quando nella pagina di presentazione vi viene chiesto di versare una cifra irrisoria che può variare dai 5 ai 15€ (a seconda di come è strutturato il programma) per poter essere inclusi in una lista, che con il tempo dovrebbe farvi fruttare migliaia di euro, che non vedrete mai, poichè queste liste vengono modificate dai furbi che vogliono andare subito in cima alla piramide, facendola crollare.

PAY TO CLICK - Precisiamo subito che ci sono quelli onesti e quelli no. Come fare a distinguerli? La prima cosa che salta all’occhio è la consistenza della cifra per ogni click. Mi è capitato di provare in prima persona una PTC che prometteva 0.50$ per ogni click sui banner che venivano esposti all’interno del sito più 15$ che avrebbero dovuto accreditati per ogni email ricevuta. Giornalmente venivano cliccate 10 pubblicità per un totale di 0.50×10 = 5$ + 30$ di email a settimana . Ogni sub affiliato avrebbe dovuto farmi guadagnare il 18% di quello che guadagnava lui con questi click e email… Risultato dopo un mese di lavoro a fare sub-affiliati, e migliaia di dollari accreditati, di punto in bianco il sito si trasforma mostrando un programma che non c’entrava nulla con il precedente, inutili le lamentele, poichè si trattava di una truffa vera e propria in cui ci è cascata non poca gente, e se volete vi dico anche il nome del sito che tanto è entrato nelle black-list di mezza internet “www.energy-mails.com” ora è in vendita, ma dubito che qualcuno se lo compri con la reputazione che si è fatto.

PISHING - Consiste nell’appropiazione illecita dei dati personali di altri utenti. Il più delle volte la truffa viene effettuata tramite email. Viene avvertito l’utente che i dati relativi a conti correnti online sono andati persi o si sta facendo un aggiornamento, e quindi bisogna reinserire i propri dati. L’utente un po ingenuamente clicca su un collegamento che lo dirigerà verso un sito fack-simile di quello originale. Inseriti i dati personali, questi verranno riutilizzati dai truffatori per svuotare il conto corrente del malcapitato.

MULTILIVELLI - Non sono vere e proprie truffe ma li sconsiglio caldamente, anche perchè in Italia non sono legali. Non faccio nomi, per non rovinare il loro business, ma sappiate che si tratta di sistemi per lo più importati dall’America che prevedono un kit di inizio a pagamento prima di poter cominciare a lavorare. Inizialmente l’utente viene convinto ad entrare nel business, perchè la cosa sembra funzionare abbastanza bene. Poi ci si accorge che il lavoro consiste per lo più nel chiamare e convincere anche telefonicamente, amici , parenti, conoscenti e navigatori web in cerca di un lavoro. Il che rende tutto il sistema abbastanza odioso, perchè si finisce con l’infastidire tutte queste persone, con il rischio di perdere il loro rispetto. Con il tempo per procedere nel business bisogna fare riunioni e partecipare a conferenze fuori casa senza contare l’assistenza telefonica, di gente che non è mai convinta. Evitate…

BARRE PUBBLICITARIE - Anche quì non siamo in presenza di vere e proprie truffe, ma piuttosto di programmi ben congegnati per attirare la gente e fargli guadagnare poco e niente… Ci sono società che pagano qualcosa come 0,002 cent al minuto, per visualizzare delle barre pubblicitarie molto ingombranti e fastidiose da tenere attive nello schermo. Anche in questi programmi è previsto un sistema MLM del tipo, ogni tuo sub-affiliato ti farà guadagnare il 5% di quello che guadagna e il sub del sub il 2% e così via… Il sistema comuqnue non ha preso molto piede perchè ad ogni modo i guadagni in relazione all’ingombro pubblicitario sono troppo scarsi e la gente è sempre più infastidita da questo genere di cose.

SITI WAREZ A PAGAMENTO – Esistono dei siti, che mettendo in mostra tanti bei programmi e giochi costosi, tentano di adescare gli incauti navigatori, facendogli credere che versando una piccola cifra di 5 o 10€ te li faranno scaricare tutti a piacimento. Peccato però che oltre a non poter scaricare nulla, la carta di credito del malcapitato verrà subito dopo svuotata del tutto. (Questo fortunatamente non mi è capitato in prima persona ma ho sentito diverse testimonianze) Ci si può accorgere della truffa dalla mancanza di protezione del protocollo https: supportato dal sistema SSL per crittografare i dati, che è ormai uno standard per l’affidabilità dei trasferimenti online.

Ovviamente di truffe in Internet ce ne sono di molti altri tipi, ma dovrei fare un sito a parte per elencarle tutte. Ad ogni modo quelle che ti ho appena elencato sono le più frequenti in cui un utente non molto esperto potrebbe incappare facilmente.